Seggiano

Con i suoi 490 mt s.l.m. di altitudine, il comune di Seggiano rappresenta il “trait d’union” tra le folte faggete e i vasti castagneti delle terre amiatine e il caratteristico paesaggio della Val d’Orcia delimitata dall’omonimo fiume. Ampi spazi verdeggianti si alternano a colline disegnate dai filari delle viti e dalle ombre colorate degli olivi.
Sentieri percorsi a piedi scalzi o a cavallo sin da epoche ormai lontane; già nel IV sec. a.c. vi furono i primi insediamenti da parte degli etruschi, susseguiti dall’irruzione del popolo romano.La cittadina porta tutt’ora i segni di una prospera epoca medievale con l’affascinante Castello del Potentino, costruzione del XI secolo successivamente appartenuta alla Repubblica di Siena, che si affermò su Seggiano intorno al 1265. Alla metà del cinquecento c.a., Seggiano confluirà insieme a Siena nel Granducato di Toscana, guidato dai potenti Medici. Tra gli appuntamenti architettonici da segnare sul diario di bordo ricordiamo: il Castello del Potentino del XI sec, la Cappella di Santa Maria in Villa ed il Santuario della Madonna della Carità del XVI sec. Più giovane è il famoso Giardino di Daniel Spoerri, parco-museo con a capo il famoso artista che nel 1991 acquista la tenuta del Monte Amiata per esporre le sue opere bronzee degli anni ’80, composte di assemblaggi di strumenti e oggetti di uso comune. I territori di Seggiano sono l’accoglienza perfetta per coloro che amano i sapori antichi che la terra sa donare. Sono una tappa importante della Strada del Vino Montecucco per gustare vini di ottimo livello.Nel 2002 si è fondato il Consorzio tutela dell’olio extavergine di oliva DOP sotto l’impulso della Comunità Montana. A fare da protagonista in questa soap opera di sapori e di profumi è l’Olivastra! Discendente dell’Olea Europea Silvestris e originaria della zona del Monte Amiata, gode di una diffusione limitata, degna di “un’attrice” del suo calibro.A questo punto non ci resta che farci accompagnare in questo viaggio eno-gastronomico dal formaggio DOP di Seggiano realizzato così come gli antichi ci tramandano e se ci piacciono i colori dell’autunno, perché non assaporare la … “Castagna Amiatina” sulla torta!

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